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Il secondo è che quando fai l’attore devi pensare come pensa il personaggio prima di muoverti o parlare, e per me ai tempi era difficile farlo, perché Noodles si muoveva rapido, svelto, faceva tutto d’istinto. Io ero più portato per fare la parte di Max, mi piaceva di più il suo personaggio. Sergio alle audizioni mi faceva provare entrambi i ruoli, perché non si sapeva quale personaggio avrebbe scelto Robert De Niro. Io ero De Niro da giovane, ma lui non si decideva a scegliere Noodles o Max. (Scott Schutzmann, Robinson Repubblica 3.2.2019)