L’ostacolo della lingua, in Germania, è stato enorme, non sono riuscito a impararla bene e non sono stato mai in grado di rapportarmi con Klopp, allora: per parlargli, c’era sempre di mezzo una terza persona a tradurre le mie esigenze, i miei pensieri. L’unica cosa che mi faceva sentire a casa era il ristorante italiano con due cuochi napoletani. Quando parlo delle mie difficoltà all’estero faccio sempre un esempio: in Germania si cena alle sette, a Roma alle nove, a Siviglia alle undici… Non è sempre facile cambiare
vita e abitudini quando cambi squadra

(Ciro Immobile)

Advertisements