Conservava una mente straordinariamente acuta, ed era un avido lettore di qualsiasi argomento, dalla storia russa ed europea alla poesia americana. Se la sua formidabile memoria cominciava leggermente ad affievolirsi, restava comunque prodigiosa. Sembrava avere sempre una citazione appropriata da offrire. Alcuni mesi prima, durante la Conferenza di Jalta, aveva citato diffusamente Walt Whitman alla delegazione americana – oltre a snocciolare una montagna di dati statistici sulla produzione di acciaio degli Stati Uniti. fece un’enorme impressione ai leader e ai diplomatici stranieri; «Dannatamente intelligente» commentò Truman” (1946 la guerra in tempo di pace)

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