TUTTI i dittatori, prima o poi, perdono il senso della realtà. È come se credessero di essere immortali, come se il mondo, il loro paese, la loro gente, non potessero fare a meno del loro dominio. Questo spiega perché anche quando è ormai evidente che la loro epoca è finita, quando hanno ormai perso su tutti i fronti e non hanno alternative se non lasciare il potere in tempo per salvarsi almeno la vita, rimangono ostinatamente aggrappati al loro trono. Di solito si salvano perché a un certo punto a decidere è qualcuno del loro entourage più stretto, che finisce per caricarli in fretta e furia su un elicottero, un aereo, o su un convoglio che li porti oltre confine, verso quei paesi dove hanno tesaurizzato enormi fortune, dove li aspettano favolosi conti in banca e faraoniche residenze (in Africa – Raffaele Masto)

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