“Perché i migranti suscitano ancora tanta paura nell’opinione pubblica?
«Prima di tutto perché sono l’esempio vivente dello sradicamento. Hanno lasciato il loro luogo d’origine e ciò, per noi che viviamo nel culto delle radici, è una sorta di sacrilegio.Come tutti i nomadi, ci costringono a rimettere indiscussione l’idea che
un uomo sia legato per sempre alle proprie radici, ricordandoci
che un giorno anche noi potremmo trovarci sradicati. Questa
paura dello sradicamento è particolarmente sentita nel mondo
globalizzato di oggi.Da qui le reazione identitarie di coloro che
s’identificano ossessivamente a un luogo, tanto da volerlo preservare a tutti i costi dall’arrivo degli altri
(Repubblica di oggi, pag. 21, intervista all’antropologo Marc Augè)

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