la Tv ha mandato in onda un documentario sul “grande successore”, definito “genio dei  geni militari”. Molte immagini lo ritraggono (impacciato) a cavallo e sopra un carro armato, e mille storie gloriose sul suo conto sono state diffuse. Jong-un avrebbe scritto la sua prima tesi in strategia militare all’età di 16 anni (del resto a tre anni sapeva già guidare), dorme solo due o tre ore per notte e spesso digiuna per studiare. Mai, certo, potrà eguagliare il nonno, Kim Il-sung, che avrebbe distrutto, da solo, un carro armato americano. Ma all’alba del terzo Millennio, il compito del vecchio Kim Ki-nam appare sempre più una missione impossibile. Secondo un fuoriuscito nordcoreano, Kim Man-soo, l’impatto della propaganda di Stato ha perso di intensità negli ultimi decenni. “Funzionava bene fino alla morte di Kim Il-sung. Ma Kim Jong-il non ha mai conquistato i cuori e le menti della gente, mentre sono peggiorate sempre di più le condizioni economiche. E il popolo ci crede sempre meno” (Il Venerdi di Repubblica 20.1.2012)

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