Ricordo il caporedattore. Fumava  e beveva di continuo, la leggenda racconta che certe notti dormisse in redazione. Gli portavo i miei articoli, li leggeva, e diceva: bello. Appallottolava e gettava via. Questa è letteratura, commentava, rifallo. Ho imaprato da lui a distinguere tra la lingua dei giornali e quella di un libro. (Luis Sep ulveda, Repubblica 23.12.2011)

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