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È superfluo dire che pranzarono magnificamente, erano ottimi in particolare il brodo di ventriglio d’oca e il pollo, preparato secondo la ricetta della Csutorás: lo immergeva un paio di volte, senza prima passarlo nel pangrattato, nello strutto bollente e solo dopo lo cucinava al forno

È un tratto psicologico piuttosto elementare delle persone poco avvedute. Scendono arditi, indifferenti, persino con una certa fierezza negli abissi, ma faticano a fare un solo passo per uscirne, rendendosi conto solo allora di quanto siano scivolati in basso e provando una stretta al cuore
L’ebreo Virgoncz di Sulyom ne dipinse il quadro più fedele: “Il barone arriva sempre troppo presto o troppo tardi alla stazione, perché chiede l’ora ad altri, invece di infilare la mano nel taschino, dove tiene un cronometro precisissimo”

Se solo potessi sentire una parola ungherese, per mandarla alla mia amata
“Dicevo, perché voi soldati dimenticate facilmente le ragazze: Andere Städtchen, andere Mädchen (ad ogni paese le sue donne)
Ci fu molta confusione nelle due osterie, furono preparate delle grandi frittate e crostini con il grasso d’oca: due pietanze che nel paese senza ristoranti potevano essere approntate in pochi attimi in tutte le case

Il medico lo trovò con la pipa in bocca, batté le mani per la meraviglia, al che il malato gli raccontò che uno dei suoi antenati, Tamás Borly, era stato messo al palo al tempo di Rákóczi e non cessò di fumare la pipa neppure in mezzo ai più atroci tormenti. Era un vizio di famiglia

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