“È superfluo dire che pranzarono magnificamente, erano ottimi in particolare il brodo di ventriglio d’oca e il pollo, preparato secondo la ricetta della Csutorás: lo immergeva un paio di volte, senza prima passarlo nel pangrattato, nello strutto bollente e solo dopo lo cucinava al forno” (il vecchio farabutto, Mikszàth Kalman)

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